Scheda articolo : 91139
Scuola inglese, XIX secolo, Pescatore, Olio su tela, cm 50 x 67.
Epoca: Ottocento

La tela qui analizzata ritrae la figura di un giovane pescatore dalle fattezze orientali. Il giovane è inserito in un paesaggio indefinito, realizzato in uno stile da sogno, che riprende il gusto per l'arte giapponese. E noto infatti il periodo di generale interesse che ha avuto l’Europa per l’arte giapponese alla fine dell’Ottocento: l’immaginario artistico comune riconduce il Giappone alle stampe in cui il mondo nipponico appare etereo, poetico, fatto di paesaggi nitidi e tranquillità. Le stampe furono un caratteristico prodotto dell'arte giapponese dal Seicento all'Ottocento, tra gli autori più notevoli vi sono Hishikawa Moronobu, reputato l'inventore della xilografia, Harunobu, Shanaku, Utamaro, e infine Hokusai. Le stampe cercano di rendere il "mondo fluttuante" dove regnano i sensi e nel quale il fine sono i piaceri fuggitivi. La lezione delle stampe giapponesi mostra le possibilità espressive che si ottengono stilizzando le forme e le linee, lezione ripresa nella tela qui analizzata, dove i colori sono resi in strisce piatte e uniformi senza ombre. Nel secondo Ottocento le antiche civiltà dell'Oriente, quelle della Cina, del Giappone e dell'India, suscitarono una diffusa ammirazione anche per il loro grado di capacità contemplativa. La tendenza all'esotico si basa sulla precisa scelta di ricerca di una condizione più naturale e spontanea. Dalla seconda metà dell’Ottocento l’arte giapponese esercitò una forte influenza sulla maggior parte degli artisti dell’epoca: Manet, Degas, Gauguin, Van Gogh assimilarono alcuni aspetti presenti nelle composizioni orientali, ciascuno privilegiando quegli elementi stilistici o quelle soluzioni compositive meglio rispondenti alla loro sensibilità. Il tema del contrasto luce-ombra, il taglio inusuale delle figure laterali, l'accentuazione dei contorni delle figure, la riscoperta del paesaggio visto "a volo d'uccello", i colori uniformi senza ombre, la decentralizzazione del soggetto, lo studio del gesto colto a mezzo e la bidimensionalità sono tutte caratteristiche che ritroviamo nella tela qui esaminata. La tela si basa sui toni del grigio e dell'azzurro, colore declinato in numerose le sue varianti; l'abito tradizionale è impreziosito da ricami quasi impercettibili di un tono più scuro, mentre il paesaggio retrostante, il fiume, il cielo e le montagne sono ritratte come entità eteree, impalpabili e brumose.

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