Scheda articolo : 195742
Martin van Meytens (1695 - 1770), Maria Teresa d’Austria e Francesco I d’Asburgo, Olio su tela
Epoca: Settecento

Martin van Meytens (Stoccolma, 1695 - Vienna, 1770)

Maria Teresa d’Austria e Francesco I d’Asburgo

Olio su tela, cm 113,5 x 91


 
Le due tele proposte raffigurano i coniugi Maria Teresa d’Austria e Francesco I d’Asburgo. Maria Teresa d'Asburgo (Vienna, 13 maggio 1717 - Vienna, 29 novembre 1780) è stata arciduchessa regnante d'Austria regina regnante di Boemia e di Croazia e Slavonia, duchessa regnante di Parma e Piacenza, duchessa regnante di Milano e Mantova e, inoltre, granduchessa consorte di Toscana e imperatrice consorte del Sacro Romano Impero in quanto moglie di Francesco I, già duca di Lorena. Insieme al marito è fondatrice del casato degli Asburgo-Lorena, la dinastia che resse le sorti dei domini austriaci fino alla Prima guerra mondiale. Fu madre degli imperatori Giuseppe II e Leopoldo II, nonché di Maria Antonietta, regina di Francia, e Maria Carolina, regina di Napoli e Sicilia.
La mano del pittore che si riconosce nella qualità pittorica delle due tele è da ascrivere a Martin van Meytens, noto come il Giovane, per distinguerlo dal padre Peter Martin il Vecchio (1648 – 1736); discende da una lunga dinastia di artisti olandesi, anche il nonno Daniel Meytens (1590-1648) lavorò presso la corte di Carlo I Stuart in Inghilterra. Martin il Giovane nasce a Stoccolma nel 1695, ma diviene famoso in particolare per essere stato il ritrattista ufficiale della corte viennese durante il periodo d'oro che essa attraversa nel Settecento grazie agli Asburgo. Nel 1714 si reca anche lui in Inghilterra dove inizia a studiare la ritrattistica di Anton van Dyck, dal quale venne certamente influenzato, e dove impara la pittura a smalto. Nel 1717 ottiene le prime committenze importanti da parte di Augusto II di Polonia, derivate anche dalla sua grande bravura nella ritrattistica e nelle miniature (lavori che eseguì anche per lo zar Pietro il Grande). Nel 1721 si trasferisce a Vienna ove ottiene committenze dall'Imperatore Carlo VI, rimanendo al suo servizio per due anni per poi partire nel 1723 alla volta dell'Italia. Qui van Meytens viaggia tra Venezia, Roma, Napoli, Firenze, Bologna, Modena, Milano, Torino e Genova. A partire dal 1731 però egli è ufficialmente pittore di corte della famiglia reale a partire dal 1740 con l'ascesa al trono di Maria Teresa d'Austria, la quale gli commissionò ben otto ritratti ufficiali nel corso della sua vita, incentrati sulla sua sola persona. Difatti, ne sono esempio i due ritratti uno di Maria Teresa del 1759 e l’altro di Francesco I del 1741. Nel 1759 fu nominato Direttore dell'Accademia di belle arti di Vienna.
Le due tele rientrano nella categoria dei ritratti ufficiali che ornavano le sale della corte viennese, come si evince dalla posa di tre quarti dei personaggi, seduti su comode sedie imbottite e rivestite di velluto rosso, dai simboli regi che sono nelle mani di Maria Teresa e dalle vesti vezzose e ricche. Mentre il tendaggio che viene dipinto nel ritratto di Maria Teresa è di colore blu scuro profilato da ricami dorati, invece quello del marito Francesco I è rosso, ma intessuto con i medesimi ricami floreali. È in particolare la sfarzosità degli abiti con cui i reali sono ritratti a colpire l’occhio dell’osservatore: pizzi, merletti e oro a profusione arricchiscono i preziosi tessuti in seta color giada che avvolgono l’Imperatrice e il consorte. Maria Teresa tiene anche tra le mani i simboli del potere, la corona e lo scettro, impreziositi da diamanti, rubini e perle. Pur essendo ritratti ufficiali, van Meytens utilizza un forte realismo nel delineare il volto pieno dell’Imperatrice e la fisionomia di quello del marito, dando prova della fiducia che l’Imperatrice rivestiva per il ritrattista. 

 

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