Scheda articolo : 191227
Attr. a Simone Cantarini detto il Pesarese (1612 - 1648), San Giuseppe, Olio su tela
Epoca: Seicento

Attr. a Simone Cantarini detto il Pesarese (Pesaro, 1612 - Verona, 1648)     

San Giuseppe

Olio su tela, cm 62 x 48; con cornice cm 80 x 64

 

I tratti stilistici e compositivi della tela in esame consentono di attribuirla alla mano di Simone Cantarini (1612 - 1648) detto il pesarese. La sua formazione iniziò proprio a Pesaro, città natale, sotto la guida di Giovanni Giacomo Pandolfi (1567 – 1636). La commissione della Pala Olivieri a Guido Reni fece conoscere a Pesaro e al Cantarini la pittura reniana; questo lo spinse a trasferirsi a Bologna ed entrare alla bottega del grande maestro.

Pittore e uomo dal carattere irruento era molto apprezzato dal maestro per le sue qualità pittoriche, nonostante gli scontri che anche in pubblico avvenivano tra i due.

Tale irruenza di carattere si riflette anche nella sua pittura, come nella tela in esame, dove il classicismo di ascendenza reniana, incontra influenze diverse, dal naturalismo caravaggesco, alla forza espressiva tipica della sua pittura e del suo stile. Successivamente fu attivo anche a Roma, a Mantova e a Verona, città dove morì a soli trentasei anni.

In questa bellissima raffigurazione di san Giuseppe emerge tutta la forza e la qualità della sua pittura, capace di unire il classicismo reniano e bolognese alla forza espressiva tipica del suo carattere e della sua pittura. La pennellata si dimostra abile nella ricerca del dettaglio, dove il singolo colpo di pennello è definito con tale cura de essere allo stesso tempo elemento singolo e parte del tutto. Si osservi a tal proposito la resa, vibrante e analitica della barba e delle ciocche dei capelli. Nel volto leggermente reclinato, nelle lievi rughe, nello sguardo assorto e severo, si rintraccia la profonda ricerca e capacità di definire, non solo la figura ma anche la personalità di san Giuseppe.

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