Scheda articolo : 187842
Achille Buzzi (XIX – XX secolo), Lo sposalizio, Acquerello su carta
Epoca: Novecento

Achille Buzzi (XIX – XX secolo)

Lo sposalizio

Acquerello su carta, cm 88 x 64 – con cornice cm 95 x 75

 

Il dipinto qui proposto vede rappresentata una sposa accompagnata dal marito che è in procinto di salire sul cammello preparato appositamente per l’evento lieto e per accompagnarla nel luogo della cerimonia, mentre ad attendere vi è un’altra donna sotto il tendalino che indossa un velo nero a coprirle il viso. La scena è ambientata in un paese orientale, come si evince dall’atmosfera generale e dagli abiti che indossano le figure. Alle spalle della sposa vi è la casa dalla quale esce, con alte mura, e davanti alle quali vi è una figura che chiede l’elemosina. Il gioiso evento del matrimonio è accompagnato dal corteo di figure, formato da musici con i tamburi e coloro che si occupano dei cammelli, appositamente bardati con stoffe preziose e ricche di ornamenti. La pudica sposa tiene le mani in quelle dell’uomo che la aiuta a salire sulla sua carrozza e ha il capo coperto da un prezioso velo di pizzo bianco, per tenere nascosto il volto fino a che non incontrerà il suo sposo. Si evidenzia l’opulenza della dimora sulla sinistra del dipinto, il cui ingresso è decorato con un bugnato a diamante di piastrelle colorate tipicamente moresche, colonne scanalate con ricchi capitelli corinzi e un tetto sporgente a proteggere l’entrata degli ospiti, colorato con tonalità vivaci.

L’autore del dipinto, Achille Buzzi, che appone la sua firma in basso a destra, si cimenta spesso in scene di vita quotidiana ambientate in luoghi lontani ed esotici, richiamati alla memoria attraverso cartoline di viaggi o per mezzo di ricordi personali. Si apprezza in modo particolare la tecnica ad acquerello, che così bene si presta a ricreare nello spettatore l’idea dell’immaginario oriente che si aveva nell’ottocento. Luogo magico e così diverso dal clima europeo, propone allo spettaore una via di evasione dalla quotidianità della civiltà industriale per traghettarlo verso luoghi immaginari e da sogno.

 

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