Scheda articolo : 186152
Scuola viennese, XIX secolo, Coppia di ritratti: fanciulla con fiori, fanciulla alla fonte, Olio su tela, Cm 99,5 x 73,5
Epoca: Ottocento

Scuola viennese, XIX secolo

Coppia di ritratti: fanciulla con fiori, fanciulla alla fonte

Olio su tela

Cm 99,5 x 73,5

 

Nel corso del XIX secolo il ritratto figura tra i generi pittorici maggiormente frequentati dagli artisti, che rispondevano ai desideri dell'aristocrazia e della borghesia, le quali si prefiggevano così di tramandare il ricordo ai posteri e al contempo di celebrare il proprio status sociale. L'Ottocento però vede l'introduzione di una serie di novità rilevanti nell'ambito della ritrattistica, specialmente se legata a una committenza borghese, in quanto gli effigiati non sono più colti soltanto in pose formali e severe, ma spesso rappresentati in un luogo amato, in compagnia di altri componenti della famiglia o persino di animali. Nelle opere in esame è evidente come il pittore ricerchi volutamente un tono familiare, per comunicare a chi osserva il carattere e le passioni più intime delle due fanciulle. La fanciulla con fiori è intenta a camminare all'interno di un verde parco, sotto un cielo all'imbrunire con grigie nuvole cariche di pioggia. Durante la passeggiata la donna si volta verso lo spettatore, rivelando la sua giovanile bellezza, incastonata dai fluenti cappelli corvini e il sontuoso abito. Quest'ultimo risulta particolarmente interessante per il ricercato contrasto cromatico tra il rosso del mantello e il bianco della veste, quasi si trattasse di una riproposizione di un costume antico; anche i gioielli, tra cui la preziosa collana di perle e l'ambrato orecchino, e la coppia di rose tra i capelli, attribuiscono un'eleganza insolita e ricercata alla protagonista, al punto che si potrebbe ipotizzare che fosse un'attrice teatrale. La tela è firmata in basso a sinistra: “ M.I. Kadorecki (?) Wien”.

Il secondo ritratto, per quanto riveli la medesima mano pittorica, ci pone di fronte a una diversa bellezza femminile , dai capelli biondi, fermati da un vistoso fiocco blu, nei pressi di una fonte, mentre riempie di acqua la brocca. È molto probabile che in questo caso il pittore abbia voluto ritrarre la giovane fanciulla in una posa studiata, di lunga tradizione, che colpisce lo spettatore per lo iato esistente tra la condizione nobile o borghese della protagonista e la semplice operazione in cui è intenta. Tale umile gesto, che probabilmente si associa all'animo gentile e semplice della ritratta, ha una lunga storia nell'arte occidentale, in quanto trova la sua prima apparizione nell'episodio biblico di Rebecca alla fonte, per poi divenire a tutti gli effetti una scena di genere. Nel complesso il pittore si rivela aggiornato riguardo le novità proprie del genere del ritratto, oltre a dimostrare un'abile perizia nella resa dei particolari delle vesti, nella trattazione dell'incarnato dei volti e nella scelta di cromie squillanti.

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