Scheda articolo : 185801
Attr. a Pietro Bardellino (1731 - 1806), Allegorie di putti, Olio su tela
Epoca: Settecento

Attr. a Pietro Bardellino (Napoli, 1731 - 1806)

Allegorie di putti

Olio su tela, cm 57 x 89 - con cornice cm 65 x 99

 

Le caratteristiche stilistiche, formali e compositive di questa elegante coppia di dipinti consentono di attribuire l'opera alla mano di Pietro Bardellino (1731 – 1806), artista di origine napoletana.

La sua pittura risente prima dell'influenza del de Mura (1696 – 1782), di cui fu allievo, per orientarsi poi verso modi e tendenze di influenza solimeniana, con una pittura libera, vivace, dalle cromie vivaci e accese.

Membro dell'Accademia di Belle Arti nel 1773 vi fu chiamato come assistente da Luigi Vanvitelli. Nel 1779 divenne maestro della Regia Accademia di disegno e pittura.

In polemica agli stimoli del neoclassicismo, con cui si trovò duramente in contrapposizione e in polemica per le successive nomine del presidente dell'accademia, rimase legato a una pittura fantasiosa, dall'elegante senso ornamentale, caratterizzata da panneggi mossi e vivaci, dalle cromie accese e ricca di effetti luministici.

La freschezza della pittura, la composizione fantasiosa, il carattere mosso, le cromie accese della coppia di tele in esame sono elementi tipici della produzione del Bardellino. Il dittico può essere interpretato come un'allegoria della pace e della guerra.

La moda di affidare al tema dell'infanzia il compito di incarnare allegorie rinascimentali e barocche trova le sue radici nel mondo artistico francese, in particolare nell'opera di François Boucher, diffusa anche attraverso numerose stampe.

Il Bardellino per il suo gusto elegante e raffinato ricevette commissioni di primo piano. Suoi affreschi ornano palazzo Maddaloni o d'Angri a Napoli, o il soffitto del Museo borbonico, con le Virtù che incoronano Ferdinando e Maria Carolina d'Austria. Sue tele raffiguranti allegorie sono conservate presso la Reggia di Caserta. Altre opere sono conservate in importanti musei nazionali e internazionali come il Museo nazionale di S. Martino a Napoli o il Philadelphia Museum of Art.

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