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Bottega di Lambert Lombard (1505 - 1566), Adorazione della Santissima Trinità, Olio su tavola
Epoca: Cinquecento

Bottega di Lambert Lombard (Liegi, 1505 - 1566)

Adorazione della Santissima Trinità

Olio su tavola, cm 111 x 78

 

Il dipinto qui analizzato raffigura un soggetto di grande fascino e forza espressiva per la chiesa cristiana, l'Adorazione della Santissima Trinità. In questa bellissima rappresentazione su di un cerchio di nuvole, circondati da Angeli e Cherubini, sono raffigurati il Padre e il Figlio, con il globo e la Colomba dello Spirito Santo. Il Globo, talvolta chiamato "Globo della creazione", sottende come la creazione del mondo sia attribuita al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo.

Lo stile, caratterizzato, da un'affascinante unione di elementi fiamminghi e italiani, che conferiscono alla tavola un'espressività rara individua la mano di un pittore attivo nella bottega di Lambert Lombard (1505 – 1566).

Lambert Lombard rappresentò una figura eclettica nel panorama dell'arte europea del XVI secolo: umanista a tutto tondo fu pittore, architetto incisore e letterato. Nato a Liegi, compì viaggi di formazione in Francia e Germania, ma fondamentale per la sua formazione fu l'esperienza a Roma. Nel 1537 infatti fu mandato in Italia dal Principe vescovo di Liegi Èrard de La Marck, sia per formazione e studio, sia per acquisire opere per la collezione dello stesso principe. A Roma ebbe modo di conoscere e apprezzare la grande stagione rinascimentale capitolina e al suo rientro in Belgio fondò la prima accademia d'arte del nord Europa. Fra i suoi allievi, che costituirono la prima generazione dei cosiddetti romanisti, ci furono anche Frans Floris (1517 – 1570) e Willem Key (1515 – 1568). Il suo stile è particolare ed eclettico sia nell'impostazione stilistica, sia nella ricerca iconografica, capace di fondere echi diversi, fiamminghi e italiani, con un risultato raro per forza espressiva, sintetizzato in una ricerca manierista tesa alla chiarezza descrittiva. Le incisioni che Hieronymus Cock (1518 – 1570) trasse dei suoi dipinti ampliarono la conoscenza della sua pittura che esercitò una forte influenza sulla successive generazioni di pittori fiamminghi.

Al di sotto di una rara e interessante rappresentazione di angeli musicanti, con la viola, la cetra, il liuto, un flauto a più canne e la cetra, si trovano le figure in adorazione. Si tratta di un'interessante rappresentazione di Santi dove si possono riconoscere la Vergine, san Pietro, san Francesco e san Paolo con la spada.

La pennellata, dal tocco rapido e netto, caratterizzata da un tratto particolarmente incisivo conferisce ancora più forza espressiva a quest'opera. La ricchezza figurativa e le raffinate e rare scelte iconografiche caratterizzano questa tavola del XVI secolo, capace di esprimere ancora oggi tutta la sua qualità, il suo fascino e la sua espressività, accentuata anche dal contrasto fra la luce della Santissima Trinità e l'ombra delle figure in adorazione.

Un interessante confronto stilistico può essere individuato con alcune interessanti opere, oggi in collezione privata, realizzate dalla sua bottega come un'Ultima Cena o un'Adorazione dei pastori, oltre che con alcune opere musealizzate fra le quali si può citare Il miracolo dei pani e dei pesci alla Rockox House di Anversa.

 

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