Scheda articolo : 185508
Francesco Bosso, Coppia di nature morte floreali, Olio su cartone, 40 x 30 cm
Epoca: Ottocento

Francesco Bosso (Vercelli 1864 - Torino 1933)

Coppia di nature morte floreali

Olio su cartone, 40 x 30 cm - con cornice cm 53 x 43

Firmati in basso a destra: “F. Bosso

 

La raffinata coppia di nature morte in esame, caratterizzate da una composizione vivace e attenta, sono da ascrivere alla mano di Francesco Bosso, artista piemontese attivo a cavallo del XIX e XX secolo. La scelta di utilizzare un fondo giocato sulle sole tonalità verdi dona grande risalto alla raffigurazione dei fiori, che emergono dallo sfondo con grande forza espressiva. La pennellata rapida e materica ed i vibranti colpi di luce donano grande vivacità all'opera, caratterizzata anche da una profonda e analitica ricerca dell'effetto luministico. Le composizioni floreali sono raccolte in vasi di ceramica appoggiati su mensole lavorate e poste di tre quarti, stratagemma pittorico per conferire profondità e prospettiva alla raffigurazione. In sottofondo sono sinteticamente rappresentate fronde arboree di un giardino. Si evidenzia in questo l'abilità di un pittore attento nell'osservazione del soggetto quanto nella sua resa. Alcune foglie e gruppi di campanule arricchiscono la composizione con un risultato finale in cui la resa vibrante e la pennellata mossa non appaiono mai in contrasto con il ricercato equilibrio formale delle composizioni.

Nato a Vercelli il 27 dicembre 1864, Francesco Bosso studiò nell'Istituto di Belle Arti della sua città con Andrea Bonino e Carlo Costa. All'inizio della sua carriera artistica si dedicò alla decorazione e alla scenografia, eseguendo parecchi lavori in palazzi, chiese e teatri d'Italia, Francia e Svizzera. Per l'Esposizione coloniale di Genova compose un grande "Diorama del Canale di Panama", per il quale ricevette numerosi apprezzamenti e riconoscimenti. Egualmente per l'opera “A mattutino”, comprata dalla Società delle Belle Arti di Torino nel 1921. Si è dedicato in special modo ai quadri di fiori, frutta e nature morte, che gli hanno procurato vasta notorietà. Nel 1922 all'Esposizione d'arte Vercellese figurarono quarantasette suoi dipinti, fra i quali: "Sole dalle vetrate; "Sale rustiche a Tournier"; "Fra gli scogli"; "Melanconia autunnale"; "Paesaggio Fontanesiano" e nature morte. Muore a Torino nel 1933.

 

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