Scheda articolo : 185026
Giappone, Periodo Meiji, Vecchio con bambino, Avorio, cm h 11 x 13
Epoca: Seconda metà dell'Ottocento

Giappone, Periodo Meiji

Vecchio con bambino

Avorio, cm h 11 x 13

 

La statuina è ascrivibile alla famiglia dei natsuke, accessori utilizzati per abbellire gli abiti tradizionali giapponesi. L'inizio della loro diffusione in Giappone si può far risalire al XVII secolo insieme a contenitori legati alla cintura contenenti tabacco da fumo, monete, medicine, profumi e altri oggetti. Gli abiti tradizionali giapponesi (kimono) non sono dotati di tasche; era per ciò in uso di appendere alla cintura di seta (obi) dei contenitori (inro) legati con un cordoncino (himo) stretto da un anello (ojime) e sostenuto appunto, per evitare che scivolasse via, da un fermaglio, chiamato netsuke, piccolo e compatto, senza protuberanze che potessero impigliarsi nelle vesti. Progressivamente, a partire dalla seconda metà del Settecento, i netsuke si trasformano in sculture tridimensionali figurate e quindi in vere e proprie opere d'arte e, dopo l'adozione in Giappone degli abiti occidentali, persa la loro funzione, i netsuke continuano a essere prodotti come oggetti artistici per il mercato collezionistico. Dalla partecipazione del Giappone alle Esposizioni Universali di Parigi nel 1867 e di Vienna nel 1873, le arti e i manufatti giapponesi diventano di moda in occidente, e i netsuke iniziano a ricevere grande attenzione e interesse anche da parte dei collezionisti europei e americani.

L'opera in esame raffigura un vecchio e un bambino, entrambi in cammino, vestiti con gli abiti tradizionali e delle bisacce sulle spalle. L'avorio è intagliato accuratamente per rendere al meglio i dettagli anatomici e delle vesti e arricchito dalla calligrafica decorazione a china.

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