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Bottega di Francesco Bassano (1549 – 1592), Annuncio ai pastori, Olio su tela, cm 91 x 114, con cornice cm 103,5 x 126
Epoca: Cinquecento

Bottega di Francesco Bassano (Bassano del Grappa, 1549 – Venezia, 1592)

Annuncio ai pastori

Olio su tela, cm 91 x 114, con cornice cm 103,5 x 126

 

La tela appartiene all’ambito della grande e feconda famiglia dei Bassano, la cui bottega fu avviata da Jacopo Da Ponte nella città veneta di Bassano. Nella bottega, partendo dai modelli del capostipite Jacopo, i figli Francesco e Leandro e gli altri membri della famiglia replicarono e rielaborano soggetti pastorali, allegorici, sacri e, come nel caso in analisi, la serie delle Quattro stagioni, particolarmente gradita dai collezionisti o degli Elementi. La presente tela è riconducibile alla bottega del primogenito figlio di Jacopo, Francesco. Fratello maggiore di Leandro e di Gerolamo Bassano, iniziò la sua attività in collaborazione col padre Jacopo, col quale realizza nel 1574 La predica di San Paolo e nel 1577 La Circoncisione. Le sue opere trattano principalmente temi biblici. Trasferitosi a Venezia nel 1580, operò nel cantiere della ricostruzione di Palazzo Ducale fino alla prematura morte avvenuta nel 1592. Uno dei lati più interessanti dell'arte di Francesco Bassano sono i “notturni”, eseguiti principalmente tra il 1580 ed il 1585. A lungo indebitamente accreditati al padre Jacopo, suscitarono notevole interesse a Venezia, contribuendo a diffondere la fama del Bassanino ben oltre i confini dello Stato Veneto. Si tratta di una lunga serie di soggetti a lume di torce, candele e focolari che godettero di largo favore, visto le numerose versioni autografe uscite dalla bottega. Il soggetto dell'opera in esame è “l'annuncio ai pastori” da parte dell'angelo (Luca 2, 8-12). I pastori sono rappresentati all'aperto, qualcuno ancora addormentato, sorpresi dalla luce avvolgente dell'angelo in cielo giunto per annunciare la venuta del Cristo. Tra gli animali, solamente il cane sembra accorgersi dell'avvenimento. Le figure sono modellate dalla luce e dai riflessi, in un caldo gioco di chiaroscuri.

La tela in esame infatti riprende iconograficamente “l'annuncio ai pastori” di Francesco Bassano conservato nella collezione d'arte statale al Castello di Wawel a Cracovia, in Polonia. La tela differisce solo per la mancanza di un pastore addormentato nell'angolo in basso a destra, sostituito nella nostra versione da vasellame in rame. Una seconda versione, risalente alla bottega dei Bassano e conservata a Palazzo Barberini a Roma, presenta invece tale variante iconografica. Il dipinto esaminato riproduce fedelmente le due tele museali unendole in una sola raffigurazione. Le strette similitudini e la grande fedeltà nella trascrizione dei dettagli consente di ritenere l'opera un prodotto diretto della bottega di Francesco. Altri esemplari iconograficamente simili sono conservati nella Pinacoteca Civica di Pesaro e al Statens Museum for Kunst di Copenaghen. La pittura dei Bassano, nella sua forte espressività, appare sempre intrisa di significati allegorici o biblici, capaci di travalicare la dimensione stessa della tela, per toccare le corde più intime dell'osservatore.

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