Scheda articolo : 184974
Giappone, Periodo Meiji, Geisha con bambino, Avorio, cm h. 9
Epoca: Ottocento

Giappone, Periodo Meiji

Geisha con bambino

Avorio, cm h. 9

 

Il manufatto in avorio è di provenienza giapponese e risale al periodo Meiji (1868-1912), che prende il nome del suo primo imperatore dotato di potere politico. Egli incominciò a modificare la struttura politica, sociale ed economica del Giappone, basandosi sul modello occidentale. Nel 1912, dopo la morte dell'Imperatore Mutsuhito, divenne Imperatore Yoshihito che diede inizio al periodo Taishō.

La scultura raffigura una Geisha, che tiene tra le mani un contenitore ricco di preziosi doni, e un fanciullo, intento a dilettarsi con due giocattoli, dalle sembianze di cavallo e carpa, due animali tipici della cultura giapponese. Nella società tradizionale, la Geisha costituiva la figura della donna colta, specializzata nelle arti, nella musica e nella danza, invitata come intrattenitrice alle feste e agli incontri dell'alta società. Le Geishe si impongono come professioniste a metà del XVIII secolo e erano particolarmente diffuse in tutte le città fino al secolo scorso, con un sofisticato e lungo percorso di studio e preparazione, che prendeva le mosse fin dalla tenera età. Sul finire dell'Ottocento, quando il Giappone cominciò ad aprirsi ai viaggiatori e ai commercianti occidentali, la fama delle Geishe raggiunse l'Europa, colpendo anche l'immaginario di numerosi artisti, tra cui Van Gogh che nel 1887 dipinse La Cortigiana. Si noti la perizia e l'attenzione dell'artista nella resa dei particolari minuti e nella resa delle vesti, decorate secondo un repertorio di motivi fitomorfi. La statuetta si può ascrivere al genere dei netsuke, ossia una piccola scultura contenibile nel palmo di una mano, diffuse a partire dal XVIII secolo e divenute oggetto di interesse e collezionismo occidentale, con le esposizioni universali di Parigi (1867) e di Vienna (1873).

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