Scheda articolo : 184947
Francia, XV secolo, Ratto di Proserpina e Narciso alla Fonte, Avorio, cm 3,5 x 4,5
Epoca: Quattrocento

Francia, XV secolo

Ratto di Proserpina e Narciso alla Fonte

(2) Avorio, cm 3,5 x 4,5

 

I due splendidi avori raffigurano due scene tratte dalla mitologia greca, il primo si concentra sul Ratto di Proserpina ad opera di Plutone, dio degli Inferi, che se ne innamora a prima vista scorgendola cogliere fiori in un prato. Il dio è colto nel momento in cui scende dal carro che lo ha guidato dall'Ade sulla terra e con un braccio teso per cercare di afferrare la sposa che scappa indifesa.

La seconda scena rappresenta il mito di Narciso che dopo aver respinto l'amore di Eco fu condannato a struggersi per per la propria immagine riflessa nella fonte fino alla propria morte e alla trasfigurazione in narciso, fiore dal cuore giallo e dalla corolla candidamente bianca.

Pur essendo il tema profano e mitologico meno frequente di quello religioso applicato a questo particolare medium, in questo caso ci si trova di fronte ad un oggetto di grande rilievo e perizia tecnica nelle marcate linee che delineano i panneggi delle vesti e i volti dei personaggi. Un'intensa attività legata all'arte eburnea si raggiunge in Italia attorno al XIV secolo grazie a Baldassarre di Simone d'Aliotto (detto degli Embriachi), famoso per la realizzazione di un trittico conservato alla Certosa di Pavia. Altri esempi soprattutto di epoca gotica sono conservati presso il Museo Nazionale delle Ceramiche Duca di Martina a Napoli. Mentre in Francia, e in special modo nelle località di Dieppe e Saint Claude, l'apogeo giunge nel XV secolo e proprio questa produzione si distingue per qualità artistica, finezza e pulitura delle linee, rarità e preziosità della materia di supporto, che viene applicata a cofanetti e oggetti di piccole dimensioni, come cammei e medaglie. I soggetti privilegiati erano scene evangeliche intagliate su oggetti sacri, molto spesso impreziositi da pietre. Nel XVI secolo poi si diffonde il gusto per il ritratto inciso su medaglie e placchette.

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