Scheda articolo : 184288
Prima metà del XVIII secolo, Monogrammista A.V., Vaso di fiori con verdura e uccellino, Olio su tela
Epoca: Settecento

Prima metà del XVIII secolo, Monogrammista A.V.

Vaso di fiori con verdura e uccellino

Olio su tela, cm 95 x 67,5

 

Il Monogrammista A.V. è così denominato dalle lettere forse corrispondenti alle iniziali di nome e cognome dell'artista, desunti dalla presenza di queste iniziali sul retro della cornice originale del dipinto Frutta, fiori e un pappagallo (Bologna, Ritiro di San Pellegrino); quasi sicuramente si tratta di un pittore emiliano, ascrivibile all'area modenese. Sono noti numerosi quadri comparsi in Emilia e Lombardia nella prima metà del XVIII secolo, come evidenziano lo stile e l'impaginazione delle opere impostate su alcune costanti, come il vaso di fiori visto all'aperto, che talvolta compare anche isolato, ma che più di frequente è associato a frutta o animali domestici oppure volatili, come è il caso di questo quadro di un piccolo uccellino dal piumaggio bianco e nero. In aggiunta agli elementi sopra citati, questa composizione in particolare raffigura anche un realistico fascio di asparagi e delle succose susine sparse sul tavolo.

Il vaso di fiori sulla sinistra, pur non essendo al centro della composizione, con la sua luce cattura l'occhio dell'osservatore e indaga i petali di tulipani screziati e camelie dal pallido color pesca così come i verdi boccioli e gli steli mollemente piegati nella parte inferiore, in un digrado dalla vita alla morte mentre sullo sfondo vi sono squarci di cielo nebuloso e le frasche sulla sinistra sono viste frappate in controluce. L'ovale di quella che può essere interpretata come una finestra incornicia la composizione come una lente ottica.

Le composizioni floreali che presentano gli stessi toni caratteristici della mano dell'artista, come la consistenza pastosa dei colori nel riempire i petali floreali e il gusto puramente decorativo, si individuano nell'Esecuzione floreale in Collezione Privata a Rimini, come pure nella Natura morta con vaso di fiori e uccelli su fondo di paesaggio (Finarte, Roma), in cui si può osservare il medesimo uccellino della composizione qui presente. Anche la varietà dei fiori si concentra sulle medesime tipologie, si possono pertanto evidenziare tulipani, gerbere e rose. La sua produzione è indice del favore incontrato da un genere pittorico impostato su un'amena decoratività, che spesso si osserva nelle ville di delizie della nobiltà dell'epoca.

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