Scheda articolo : 184222
Secolo XIX, Paesaggio Alpino, Olio su tela, Cm 122 x 156
Epoca: Ottocento

Secolo XIX,

Paesaggio Alpino,

Olio su tela, cm 122 x 156

 

L'opera qui esaminata si caratterizza per la tecnica divisionista, basata sui principi scientifici della scomposizione prismatica della luce e della complementarietà dei colori, sperimentata e teorizzata nell'ultimo ventennio del secolo XIX in Francia, dove assunse la definizione di Pointillisme, soprattutto da G. Seraut e P. Signac. In Italia si sviluppò a partire dall'ultimo decennio e si evolse per un periodo piuttosto lungo (l'atto ufficiale che ne sancisce la nascita è l'esposizione del quadro Le due madri di Giovanni Segantini alla Triennale di Milano): Pelizza da Volpedo, Gaetano Previati furono tra i massimi esponenti di tale corrente.

Il dipinto evidenzia una pennellata direzionale, che spesso si avvolge su se stessa, assecondando le forme, e piegandosi in matasse di luce-colore. I colori puri nella tela sono accostati attraverso piccoli tocchi di colore e rapide pennellate; la tecnica pittorica risulta in questo modo caratterizzata da contorni sfumati, colori spumosi e forti contrasti chiaroscurali. La pittura filamentosa così delineata rivela però una grande attenzione per i numerosi dettagli, come le singole chiome degli alberi, i manti erbosi, gli armenti al pascolo o le figure appena accennate al centro sopra lo sperone roccioso nei pressi del corso d'acqua. Straordinaria la lucentezza della composizione, quasi fosse registrata en plain air dal pittore divisionista che, posto il cavalletto dinnanzi alla bellezza del creato, ne registra fedelmente le caratteristiche morfologiche, coloristiche e luminose, rese attraverso i numerosi punti e le linee di colore del suo sapiente pennello.

 

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