Scheda articolo : 182474
M'horò, M023761, 2018, Struttura modulare metallica, Cm 74 x 90 x 22,
Autore : M'horò
Epoca: Nuovo

M'horò,

M023761, 2018,

Struttura modulare metallica, cm 74 x 90 x 22,

 

M'horò è un artista emergente, che compare sulla scena artistica nel 2016, senza però mai rivelarsi al pubblico, che pertanto può conoscerlo solo attraverso le sue creazioni. L'artista si sbarazza delle forme tradizionali della scultura e al contempo rifiuta di modellare materiali nobili, come il marmo, il legno o il bronzo. Ad essi infatti predilige vecchie superfici radianti in alluminio e altri materiali di scarto industriale, ai quali infonde una nuova vita, attribuendo loro una dignità anche al di fuori dell'ambiente della fabbrica. Ogni oggetto viene pertanto modellato secondo forme dinamiche e fluide, con una notevole attenzione per i dettagli e gli effetti luministici, quasi si trattasse di gioielli o minerali, prodotti non più dalla natura, ma dalla società postindustriale. Lo scultore può dunque essere considerato un esponente della Junk Art, termine coniato dal critico Lawrence Alloway nel 1961 e utilizzato in riferimento per esempio a Robert Rauschemberg, che sfruttava anch'egli materiali di scarto della contemporaneità, mescolandoli però alla pittura. L'utilizzo di elementi non convenzionali e di un'estetica fortemente anticonvenzionale coinvolgeva negli stessi anni gli artisti appartenenti alle correnti del Nouveau Realism e del New Dada, come Yves Klein, Jean Tinguely, Mimmo Rotella, Daniel Spoerri. Su questo retroterra culturale si forma M'horò, il quale però è spinto anche da un intento ecologico di riciclo, in sintonia con le tendenze verdi del nostro tempo.

L’opera in esame manifesta a pieno l’estetica innovativa di cui va alla ricerca lo scultore, lasciando all’osservatore un’ampia libertà di interpretazione. Il radiatore è infatti colorato di un blu profondo, ma l’effetto monocromo è interrotto dall’inserimento al centro di un nucleo tridimensionale, una sorta di guscio, lasciato nella cromia metallica originaria. Che si tratti di un ingranaggio metallico, o di una rilettura contemporanea di un paesaggio, si rimane incantati dalla capacità di M’horò nel trasformare un objet trouvé banale in un oggetto finemente cesellato.

Content for class "clear" Goes Here