Scheda articolo : 182409
Scuola fiamminga del XVIII secolo, Studio dello scultore, Olio su tavola, Cm 54 x 48, con cornice cm 74 x 65
Epoca: Settecento

Scuola fiamminga del XVIII secolo,

Studio dello scultore,

Olio su tavola, Cm 54 x 48, con cornice cm 74 x 65

 

Il Realismo, o Naturalismo, si contrappone anche al nuovo esuberante gusto barocco, prediligendo composizioni di gran lunga meno complesse e rivisitando le tematiche in chiave quotidiana e accessibile a tutti. E' all'interno di questa corrente che si afferma il valore della "scena di genere" e delle "nature morte". Mentre in Spagna, Francia e Italia sembra avere la meglio l'artificioso gusto barocco, è nei Paesi Bassi che tale pittura raggiunge la sua forma più elevata, grazie alla committenza di una classe borghese che prediligeva quadri di dimensioni inferiori dai temi semplici e quotidiani, finalizzati ad un uso privato, o propriamente domestico. Nel caso ora in esame il quadro riprende la visita di quelli che potrebbero essere committenti presso lo studio di uno scultore, come facilmente si evince dalle opere esposte: sculture di ogni foggia (bronzo, marmo, ecc.) e tipologia, dai busti alla statuaria classica. L'ambiente entro cui è collocata la scena è un'ampia stanza con portali classicheggianti e ampie finestre in modo da permettere l'ingresso della luce, come si addice allo studio di un artista, corredato anche da variegate suppellettili come il tendaggio rosso damascato, animali esotici, un mappamondo.

Colpiscono l'occhio dell'osservatore il paesaggio che si apre dal varco sullo sfondo, in particolar modo il cielo solcato da nubi che preannunciano la tempesta e le ricche vesti con cui sono abbigliati i visitatori, soprattutto quella dell'uomo sulla destra presenta un soppanno peloso di incredibile realismo tattile.

 

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