Scheda articolo : 182402
Bottega dei Facchinetti, Veduta veneziana con la Basilica di S. Pietro di Castello, Olio su tela, Cm 30 x 47, Cm 58 x 44 (con cornice)
Epoca: Prima metà del Settecento

Bottega dei Facchinetti,

Veduta veneziana con la Basilica di S. Pietro di Castello,

Olio su tela, cm 30 x 47,

Cm 58 x 44 (con cornice)

 

L'opera in esame può essere ricondotta alla bottega dei Facchinetti, attiva tra la fine del XVII e gli inizi del XVIII secolo nei pressi della contrada di San Simeone Piccolo, dove la famiglia risiedeva; il capostipite era Domenico Facchinetti (1669-1744), che aveva tre figli, Pietro Antonio (1699-1743), Giuseppe (1717-1761) e Apollonio (1715-1757), dei quali quest'ultimo era certamente il più dotato, e oggi conosciuto anche come il Maestro della Fondazione Langmatt, dal nome della località svizzera in cui si conservano ben tredici sue opere. La famiglia era legata alla bottega di vendita di Domenico Fontana, insieme ad altri pittori del tempo, quali Michele Marieschi e Francesco Zuccarelli. Le opere di Apollonio e, più in generale della bottega di famiglia, sono spesso caratterizzate da una sorta di distorsione prospettica, definibile “a grand'angolo” secondo i termini della moderna tecnica fotografica, sono dominate da toni freddi, per lo più azzurri e verdi e animate infine da figure esili ed allungate, come si può notare anche nella Regata storica sul Canal Grande del Museo Correr. Tale pittura guarda in modo particolare alle opere di due altri celebri vedutisti del tempo, Michele Marieschi e Francesco Albotto. Gli studi più recenti inoltre hanno messo in evidenza come i Facchinetti non fossero affatto delle personalità oscure nel panorama veneziano dell'epoca; la prova documentaria più significativa è il carteggio tra l'inglese John Strange e il mercante veneziano Giovanni Maria Sasso, in cui si richiedono ben 11 dipinti del Facchinetti, insieme ad altre tele firmate da Canaletto e Francesco Guardi. Siamo quindi di fronte a una personalità di rilievo, oggi purtroppo non sufficientemente valorizzata, che ha attraversato il proprio tempo, sapendo adeguarsi al barometro del gusto e del mercato; le sue vedute di città, ricercate persino in Inghilterra e in altre località europee, erano esibite nelle prestigiose dimore dell'aristocrazia in qualità di status symbol.

Soggetto della nostra tela è la Basilica di S. Pietro, non lontana dai bacini dell'arsenale, realizzata seguendo in parte un progetto di Andrea Palladio, come si nota dall'impianto tripartito della fronte, dall'uso di semicolonne d'ordine gigante su plinti che sostengono il frontone classicheggiante, dall'inserimento di finestre termali per illuminare la navata maggiore. Sulla destra, è invece visibile il poderoso basamento del campanile, costruito nel 1482 da Mauro Codussi, uno dei più brillanti architetti veneti del XV secolo.

 

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