Scheda articolo : 182213
XIX Secolo, Scene di battaglia della Guerra di Crimea, Olio su tela
Epoca: Ottocento

XIX Secolo

Scene di battaglia della Guerra di Crimea

Olio su tela, cm 62 x 80; con cornice cm 75 x 92

 

La guerra di Crimea, o guerra d'Oriente vide contrapposti l'esercito dell'impero russo e una coalizione tra impero ottomano, Francia, Regno Unito e Regno di Sardegna dal 4 ottobre 1853 al 1º febbraio 1856.

Il Casus belli fu una disputa fra Russia e Francia sul controllo dei luoghi cristiani in territorio ottomano. Quando la Turchia accettò le proposte francesi, la Russia reagì.

La Gran Bretagna, spaventata da una possibile espansione russa verso il Mediterraneo, si unì alla Francia; successivamente il Regno di Sardegna nel 1855, inviò un contingente militare al fianco dell'esercito anglo-francese, per paura dei crescenti rapporti tra Francia e Austria, che andava ad appoggiare politicamente il conflitto.

La penisola di Crimea fu il principale luogo di scontro per la presenza di Sebastopoli, la principale base navale russa del mar Nero. Dopo vani tentativi dei russi di rompere l'assedio nel 1855 l'avanzata alleata portò all'abbandono di Sebastopoli e alla sconfitta russa. Il Congresso di Parigi del 1856 stabilì le condizioni di pace avvicinando il Regno di Sardegna alla Francia e favorendo quel processo di intese che porterà nel 1859 alla seconda guerra di indipendenza.

Si può riscontrare nelle tele la contemporanea presenza di soldati ottomani, francesi, in parte soldati zuavi, ed inglesi. Particolare e curiosa è altrettanto la raffigurazione dei soldati russi, avvolti nel fumo, con elmo a punta, che si contrappongono all'avanzata francese e alleata. Per quanto questo elmo sia di solito associato all'esercito tedesco ed effettivamente la nascita si riferisce all'esercito prussiano nel 1843, fu utilizzato anche da altre nazioni e proprio fino alla guerra di Crimea, dunque per pochi anni, la Russia, lo avrà in dotazione. La pennellata, rapida e veloce, sintetizza la foga e la potenza della battaglia. Mentre lo schieramento avanza il pittore si sofferma anche su alcuni feriti, un cannone rovesciato e un tamburo abbandonato a terra, travolto dalla mischia a sottolineare l'asprezza e la durezza dello scontro.

 

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