Scheda articolo : 182115
Nicola de Palma (XVIII sec), Scena mitologica, Olio su tela
Epoca: Settecento

Nicola de Palma (XVIII sec)

Scena mitologica

Olio su tela, cm 90 x 120 

Firmato e datato al retro “Nicolhaus Palma pinxit 1754”

 

L'elegante dipinto raffigura un passaggio della storia della profetessa Debora, raccontata in due passi differenti della Bibbia (cfr. Libro dei Giudici 4 e 5). È comunemente riconosciuto come uno dei più antichi esempi di poesia ebraica ed è inoltre uno dei primi resoconti di una donna in ruolo eroico.

Dalla Bibbia ci vengono detti pochi elementi della vita privata di Debora. La donna convocò Barac, ordinandogli di radunare una armata raccolta dalle tribù di Neftali e di tribù di Zabulon per vincere i Cananei di Sisara, giovane condottiero al servizio del re Iabin: inoltre profetizzò che l'onore di uccidere Sisara in persona non sarebbe toccato a Barac, ma ad una donna. Barac sconfisse le truppe di Sisara e questi cercò asilo presso Giaele, moglie di un certo Eber. La donna accolse il fuggiasco e gli mise a disposizione un letto, ma dopo che Sisara cadde addormentato lo colpì alla tempia con un piolo. Questa vittoria implicò la sconfitta totale del re cananeo Labin ed pace quarantennale nella terra d'Israele. Il dipinto è opera di Nicolhaus Palma, molto probabilmente da identificare con lo stesso Nicola de Palma autore della tela con “Tobiolo e l'angelo” datata al 1770 e conservata nella chiesa di San Domenico a Salerno. La maniera del Palma è riconducibile a quella di Francesco Solimena (Canale di Serino, Avellino, 1657-Napoli, 1747) di cui si rimanda ad un dipinto con lo stesso soggetto conservato alla galleria Sabauda di Torino.

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