Scheda articolo : 182074
Scuola veneta fine XV - inizio XVI secolo, Pietà, Legno laccato e policromo
Epoca: Cinquecento

Scuola veneta fine XV - inizio XVI secolo

Pietà

Legno laccato e policromo, h. cm 57

 

La raffinata e raccolta rappresentazione della Madonna che regge fra le braccia il corpo del Cristo deposto dalla croce, risponde ai modelli del rinascimento quattrocentesco e cinquecentesco che traggono le loro origini dal Vesperbild, un’iconografia di origine nord-europea che raggiunge il successo in Italia alla fine del XV secolo.

La scultura presenta una delicata policromia coeva, giocata tra i toni del rosso della veste della Madonna, il blu del suo manto ed i rosa ed i bruni degli incarnati e dei capelli. L’impostazione classica triangolare e la rigidità della figura di Cristo sono ammorbidite dalle anatomie stondate e dall'ampio ed imponente panneggio della veste della Vergine, quasi di reminiscenza borgognona. L’ambito artistico dello scultore è da ricercare nel contesto nordico in cui ancora è riscontrabile un influsso tardogotico. L'impatto potente e drammatico della composizione sono tipici della scultura alto-veneta tra la fine del XV e l'inizio del XVI secolo, con richiami non estranei ai modelli coevi del Sud-Tirolo, della Germania meridionale e dell'Austria. La scultura presenta una composta e pacata struttura piramidale, preziosa nelle forme piene, dal modellato morbido ed elegante. Si fa apprezzare per le sue raffinate ed accurate linee unite a una particolare attenzione per il dettaglio descrittivo, che si risolve in una figurazione ed una gestualità di grande naturalezza ed intimità: basti osservare la dolcezza dello sguardo della Vergine, la mano destra che sorregge delicatamente il capo del figlio mentre la sinistra solleva un lembo del manto per asciugarsi le lacrime. Un confronto può essere effettuato con la pietà lignea conservata al Museo Diocesano di Klagenfurt. All'inizio del XVI secolo, proprio ispirandosi alle Vesperbilder tedesche, Michelangelo rivoluzionò definitivamente il tema della Pietà, risolvendo il rapporto madre-figlio in una composizione più morbida, come la Pietà vaticana, destinata a un ampio successo. La ricercatezza della composizione e l'eleganza della figura coniugate alla raffinatezza di particolari come il ricco panneggio della veste della Vergine o i segni della passione sul corpo del Cristo, rendono quest'opera un notevole e mirabile esempio della produzione artistica Veneta a cavallo tra il XV ed il XVI secolo.

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