Scheda articolo : 175320
XIX secolo, Ecce Homo, Olio su tela, cm 66 x 54
Epoca: Ottocento

XIX secolo
Ecce Homo
Olio su tela, cm 66 x 54 , con cornice cm 82 x 68

 

Tra il XVIII e XIX secolo si sviluppò largamente la riproduzione più o meno fedele di opere
considerate particolarmente significative all'interno della storia dell'arte, dunque spesso utilizzate
come strumento didattico nelle accademie, come sostituto di un originale nelle collezioni private,
e come ricordo da portare nelle proprie dimore al termine di viaggi. La riproduzione di opere
d'arte durante questi secoli rappresenta un importante fenomeno per la ricostruzione della storia
del gusto, la diffusione e il permanere di alcune formule iconografiche e in alcuni casi anche per il
recupero di tecniche cadute in disuso.
Nella tela qui analizzata è riprodotto l'Ecce homo, dipinto olio su tela di Guercino (1591-1666),
opera oggi conservata presso la Galleria Corsini di Roma. Il tema, ripetuto già più volte nella
medesima impostazione dal Reni fu copiato abbondantemente dal Seicento ad oggi, e connesso
alle raffigurazioni del Crocifisso di Modena e di San Lorenzo a Roma.
Giovan Francesco Barbieri nacque a Cento, nel Ducato di Ferrara, fu soprannominato Guercino
per il notevole difetto agli occhi, che forse potrebbe aver influenzato la sua resa pittorica delle
forme e nello spazio. Nel suo paese natale da un pittore locale apprese da bambino le prime
nozioni di disegno e di affresco, ma già a dieci anni venne mandato dalla famiglia, colpita dalla
sua innata capacità di pittore, a Bologna dove osservò da vicino le opere dei Carracci. Lo stile
pittorico del Guercino, già all'inizio si distingueva dallo Stile Barocco allora in voga che tendeva
ad abbellire nelle forme e nei colori il soggetto ripreso, preferendo dipingere in maniera più
realista, utilizzando una forte luce che cadeva dall'alto ed espletando la sua sensibilità cromatica in
sorprendenti effetti chiaroscurali.
Il viaggio a Venezia e l'incontro con Galleria opere d'arte di Tiziano Vecellio eJ acopo Bassano
conclusero la formazione giovanile del pittore. Nel 1623 il Guercino lasciò Roma; in questo
periodo il gusto artistico del pittore si spostò verso il classicismo e l’eleganza di Guido Reni.

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