Scheda articolo : 173777
Giacomo Van Lint (1723 - 1790), Veduta di Roma con la colonna Traiana, Olio su tela, cm 62 x 46
Epoca: Settecento

Giacomo Van Lint (Roma, 1723 - 1790)

Veduta di Roma con la colonna Traiana

Olio su tela, cm 62 x 46

 

La tela in esame individua, per impostazione e stile, la mano di Giacomo Van Lint (1723 – 1790). Giacomo Van Lint nasce a Roma nel 1723. Fu il maggiore di sei fratelli e figlio d’arte; il padre, Hendrick Frans Van Lint (1684 - 1763), era infatti un pittore molto in voga tra gli stranieri a Roma, che amavano le rappresentazioni di vedute e paesaggi di piccole dimensioni. Giacomo compì il suo apprendistato presso il padre, del quale senza dubbio sentì l'influenza, pur concentrandosi su un vedutismo, che prediligeva, a differenza del padre, monumenti e scorci romani. Le sue vedute romane, attente al dato topografico quanto quelle del padre, sono caratterizzate da uno stile elegante e personale; dipinse soprattutto edifici classici e contemporanei romani. Come si evince dalla tela analizzata risulta particolarmente attento alla cura dei dettagli luministici, evidente nell'articolata attenzione dei giochi di luci e ombre che accendo rapidi passaggi fra gli scorci delle architetture. Il suo pennello definisce con altrettanta cura le figure, ricercate nel dettaglio quanto nell'attenzione al dato reale. L'Imperatore Traiano fu l'ultimo grande conquistatore: combatté contro le popolazioni germaniche, sconfisse i Parti, distrusse i Daci, invase l'Armenia, la Siria e la Mesopotamia. Con lui l'impero romano visse un'età di grande splendore.. La conquista della Dacia (101 - 106 a.C.) fu una delle sue operazioni militari meglio riuscita . I Daci erano una popolazione che occupava le terre a nord del Danubio, dove ora c'è la Romania. A ricordo di questa guerra,per commemorare le campagne militari, dedicata dal Senato e dal popolo all'imperatore romano (realizzata con il bottino di guerra) , fu scolpita a Roma il più grande capolavoro dell'arte romana: la cosiddetta Colonna Traiana che fu completata nel maggio del 113 a. C. Lo scopo di quest'opera non era solo funerario e celebrativo, ma anche didascalico, in quanto come un lungo papiro il monumento si srotola a spirale raccontando tutte le campagne e le imprese militari dell'imperatore. Più tardi, dopo la prematura morte di Traiano, le sue ceneri furono deposte alla base della colonna così da trasformarlo in un vero e proprio monumento funebre alla sua memoria.

Alle spalle della colonna si scorge la Chiesa del Santissimo Nome di Maria al Foro Traiano, edificata nel corso del XVIII secolo. Un interessante confronto stilistico può essere riscontrato con una Veduta della Basilica di San Pietro battuta da Sotheby's per € 120.000 (12/11/2003, lotto 161) o con una Veduta di Piazza del Popolo, battuta da Fischer, in Svizzera a € 19,296 (18/06/1996, lotto 2030).

 

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