Scheda articolo : 173589
Attr. a Giulio Carpioni (1613 – 1678), Baccanale, Olio su tela, cm 37 x 40
Epoca: Seicento

Attribuito a Giulio Carpioni (Venezia, 1613 – Vicenza, 1678)

Baccanale

Olio su tela, cm 37 x 40; con cornice cm 54 x 56,5

 

La tela in esame evidenzia forti richiami, stilistici e formali con l'opera di Giulio Carpioni. Il pittore nacque a Venezia nel 1613 e si formò presso la bottega del Padovanino (Padova, 1588 – Venezia, 1649), che seguì anche in una trasferta nel 1631 a Bergamo, venendo a contatto con quel gusto della realtà, tipico dei lombardo-veneti del momento. Lo stile del Carpioni è fortemente caratterizzato, interprete della grande tradizione veneziana in senso classicista, con influssi legati ai bolognesi come Albani (Bologna, 1578 - 1660) e Domenichino (Bologna, 1581 – Napoli, 1641) o l'esperienza di Poussin (Les Andelys, 1594 – Roma, 1665). Questa influenza ha portato lo stesso Longhi a ipotizzare un viaggio, non documentato, a Roma, del Carpioni ancora giovane. Dal 1638 è invece testimoniato a Vicenza, città in cui risiederà stabilmente sino al 1660.

La pittura del Carpioni è colta, ricercata e intellettuale, legata alla letteratura classica e alla mitologia, mirata a soggetti dal fascino senza tempo. La tavolozza, come nell'opera in esame, è caratterizzata da una scelta tonale delicata ed elegante, dove gli accostamenti tra i rosa, gli azzurri, i verdi, tenui nella gradazione ma efficaci e presenti nell'insieme, donano alla tela un'atmosfera dal sapore idilliaco, sospesa nel tempo immobile del mondo classico, come il soggetto raffigurato. Il lieve svolazzare dei morbidi panneggi, i vibranti colpi di luce, la definizione stilistica dei volti, non esente da richiami al Padovanino, sono elementi che ritornano nella sua opera. Si può citare a tal proposito un dipinto dal soggetto analogo, in collezione privata a Venezia, in particolare per la resa del colpo di luce sull'elmo o la definizione del volto della Dea Minerva. La definizione del satiro o del putto, è elemento ricorrente nell'opera del pittore veneto, rappresentato ad esempio in una tela “Amorini e cacciagione”, a Firenze n collezione privata o in un “Baccanale” conservato a Ca' Rezzonico a venezia.

Content for class "clear" Goes Here