Scheda articolo : 170164
Bottega di Carlo Cignani (1628 – 1719), Cupido addormentato, Olio su tela, cm 75 x 62
Epoca: Seicento

Bottega di Carlo Cignani (Bologna, 1628 – Forlì, 1719)

Cupido addormentato

Olio su tela, cm 75 x 62; con cornice cm 95,5 x 82

 

La figura di putto addormentato, la cui luce emerge con espressività dallo sfondo scuro, individua la mano di un artista emiliano attivo nel corso del XVII secolo. In particolare si tratta di un pittore che doveva conoscere l'opera di Carlo Cignani (1628 – 1719) e operare nella sua bottega.

Il Cignani si formò con con Francesco Albani (1578 - 1660), subendo tuttavia la forte influenza di Annibale Carracci (1560 - 1609) e del Correggio (1489 – 1534).

Dopo le opere giovanili, a Bologna, fortemente barocche, lavorò a Roma dal 1662 dove fu principe dell'Accademia di San Luca nel 1710. Inoltre svolse un ruolo di primo piano nella fondazione dell'Accademia Clementina, prima Accademia d'Arte della città, di cui fu eletto principe perpetuo.

Un interessante confronto stilistico può essere riscontrato con una Carità, pubblicata in fototeca Zeri come cerchia di Cignani, n. 54691 una Venere con amorini presso la collezione Cassa di Risparmio di Forlì, a Forlì.

Cupido, nella mitologia romana, era figlio di Venere, dea dell'amore, e di Vulcano, dio del fuoco ed era chiamato Cupido; i greci lo chiamavano Eros e lo raffiguravano come un giovinetto di aspetto bellissimo, nudo e armato di arco e frecce, con cui faceva innamorare chi sceglieva di colpire.

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