Scheda articolo : 169703
Attr. a Pier Francesco Cittadini detto il Milanese (1616 – 1681), Cupido con ghirlanda floreale
Epoca: Seicento

Attr. a Pier Francesco Cittadini detto il Milanese (Milano, 1616 – Bologna, 1681)

Cupido con ghirlanda floreale

Olio su tela, cm 63 x 49; con cornice cm 72 x 58,5

 

L'impostazione stilistica e formale del dipinto qui analizzato consente di attribuirlo alla mano di Pier Francesco Cittadini (1616 - 1681). Il Cittadini nasce a Milano all'inizio del secondo decennio del XVII secolo e ancora giovanissimo riceve in città i primi rudimenti di pittura presso la bottega di Daniele Crespi (1598 – 1630). Trasferitosi a Bologna entrerà a bottega da Guido Reni (1575 - 1642), distinguendosi da subito per la sua particolare abilità e la rapida capacità di assimilazione di elementi di una tradizione, quella emiliana, diversi dalla sua prima formazione. Testimonianza di questo periodo sono il Martirio di Santo Stefano, conservato nella chiesa omonima o la Caduta di San Paolo presso San Paolo Maggiore. Probabilmente a questo periodo, va messa in relazione l'opera in esame, periodo in cui è più forte l'influenza della tradizione emiliana. Successivamente un soggiorno romano sarà particolarmente ricco di influenze e conseguenze sulla pittura del Cittadini, per cui, come sottolineato anche dal Lanzi, tale viaggio è da mettere in relazione col crescente interesse del Milanese per la pittura di genere, le grandi scene di natura morta, con vasi di fiori, arredi, tappeti che ancora oggi lo rendono pittore apprezzato e ricercato. Sintomatico di questa influenza, al suo rientro in Emilia è la realizzazione per la corte Estense di Modena, di alcune ghirlande di fiori attorno a medaglioni figurati del francese Jean Boulanger (1606 – 1660), presso il palazzo Ducale di Sassuolo. Ghirlande caratterizzate da particolare vivacità, nitidezza e ricchezza cromatica dove si rintracciano anche influenze del fiammingo Daniel Seghers (1590 – 1661), attivo per due anni in Italia.

Il dipinto, individua il momento in cui, in un pittore come il Cittadini è forte l'influenza della pittura emiliana e trova un interessante confronto stilistico con altre opere del Cittadini come una Ghirlanda di fiori con putti, in collezione privata, pubblicata in Fototeca Zeri, n. 85605 o un'Allegoria dell'estate con putti entro ghirlanda, conservata alla Galleria di Estense di Modena.

Cupido, nella mitologia romana, era figlio di Venere, dea dell'amore, e di Vulcano, dio del fuoco ed era chiamato Cupido; i greci lo chiamavano Eros e lo raffiguravano come un giovinetto di aspetto bellissimo, nudo e armato di arco e frecce, con cui faceva innamorare chi sceglieva di colpire.

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