Scheda articolo : 168731
Scuola Napoletana, XVIII secolo, Abramo e i tre angeli
Epoca: Settecento

Scuola Napoletana, XVIII secolo

Abramo e i tre angeli

Olio su tela, cm 69 x 100; con cornice cm 116 x 140

La tela raffigura l'incontro di Abramo e i tre angeli. Un giorno, mentre Abramo è seduto presso la sua tenda, nell'ora più calda, compaiono davanti a lui tre uomini. Abramo, riconosciutane la natura angelica li supplica di non andare via e fermarsi, chiedendo alla moglie di preparare delle focacce. Scelse inoltre un vitello dal gregge e lo fece preparare dalla serva. Durante il pasto uno dei tre angeli predice ad Abramo, oramai anziano come la moglie, la nascita di un figlio. Un anno dopo Sara, partorì in figlio maschio, Isacco.

I Padri della Chiesa nell'apparizione dei tre angeli hanno visto un riferimento alla Trinità; la tradizione giudaica vi identifica gli arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele.

L'impostazione stilistica e formale consente di individuare la mano di un maestro napoletano attivo nel corso del XVIII secolo. In particolare un riferimento può essere riscontrato con Francesco Solimena e un'opera pubblicata in fototeca Zeri, n. 64392 che individua la mano della sua bottega.

Stessa impostazione si riscontra in un'opera di un pittore affascinante come Giovanni Battista De Mari (Montoro Inferiore, 1722 - 1790) artista influenzato dalla scuola di Francesco Solimena, opera di analogo soggetto, conservata a Dubrovnik, presso il palazzo dei rettori.v

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