Scheda articolo : 167644
Bottega di Carlo Maratta, XVII secolo, ANNUNCIAZIONE, Tempera su pergamena
Epoca: Seicento

Bottega di Carlo Maratta (Camerano, 1625 – Roma, 1713),

Annunciazione

Tempera su pergamena, cm 17,5 x 16; con cornice cm 27 x 23

 

Il dipinto in analisi, raffigurante l'episodio dell'Annunciazione, per impostazione stilistica e formale individua la mano di un artista attivo alla bottega di Carlo Maratta (1625 - 1713)

Carlo Maratta, allievo a Roma di Andrea Sacchi (1599-1661), fu introdotto dal maestro alla pittura di rigorosa accademia sulle orme auliche dei Carracci, in particolare di Annibale. La sua cultura artistica si formò anche sugli esempi dei bolognesi, in particolare Giovanni Lanfranco (1582 - 1647) e Guercino (1591 - 1666) e su quelli cinquecenteschi di Raffaello (1483 - 1520)e Correggio (1489 - 1534)

Nei fatti fu il vero fondatore di quell'Accademia romana che impose un indirizzo classicheggiante alla cultura del secondo Settecento. La sua cultura eclettica non sfociò infatti in esiti manieristici, né in un accademismo inerte, bensì in un sostenuto classicismo, talvolta lambito da echi barocchi.

L'unico dei Vangeli canonici a narrare l'episodio dell'Annunciazione è quello di Luca, in un'altissima pagina ricca di poesia. Punto di snodo della storia cristiana, nel corso del tempo la scena si è prestata a varie interpretazioni e rielaborazioni artistiche. La sensibilità dei pittori e degli scultori ha saputo cogliere di volta in volta le reazioni psicologiche di Maria, la natura affascinante dell'angelo e la volontà di Dio. Un interessante confronto stilistico si rintraccia con una Annunciazione del Maratta conservata a Northampton (UK), Northampton Museum and Art Gallery o con una Pala d'altare raffigurante il medesimo soggetto, attualmente conservata presso il Palazzo Vescovile di Anagni, nel Lazio.

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