Scheda articolo : 167164
Pittore di Carlo Torre, Coppia di nature morte, Olio su tela
Epoca: Seicento

Pittore di Carlo Torre, XVII secolo

Coppia di nature morte

Olio su tela, cm 72 x 100

 

Strumenti musicali, vivande adagiate su tavoli e banchi di cucina, cesti traboccanti di frutta, tripudi floreali, selvaggina, animali da cortile, pesci e crostacei sono alcuni dei soggetti che da complemento di opere più vaste diventarono protagonisti di un genere che si diffuse in Italia nei primi decenni del Seicento: la “natura morta”. In particolare, nell'opera qui analizzata, è rappresentata una composizione di fiori e frutta Le tele sono da inserire nel corpus di nature morte di un anonimo maestro attivo in Lombardia durante la seconda metà del Seicento, noto con lo pseudonimo di “Pittore di Carlo Torre” o “Pseudo Fardella”. La particolare luce dona alla tela un'atmosfera dai toni soffusi. I frutti sono caratterizzati da una sapiente resa volumetrica e da una bilanciata fantasia cromatica. Sullo sfondo, caratterizzato da tinte scure e brunastre, è rappresentata la natura morta, con una disposizione su più piani, elemento tipico del “Pittore di Carlo Torre” riscontrabile in numerose sue opere. La rappresentazione è caratterizzata da una realistica minuziosità dei dettagli, che contribuiscono alla realizzazione di un'allegoria morale: la natura morta affida alla descrizione naturalistica dei frutti, e ai segni della loro corruttibilità, come le ammaccature e le bacature, il compito di ricordare all'osservatore i limiti dell'esistenza terrena e lo scorrere del tempo. Rimandi al primo Seicento, quali il fondo scuro e l'utilizzo di una luce naturale calda e diffusa, risultano essere esempi di una tradizione caravaggesca mai sopita. (Giuseppe Cirillo, Giovanni Godi, Le nature morte del pittore di Carlo Torre (Pseudo Fardella) nella Lombardia del secondo Seicento, PPS Editrice, Parma, 1996, tav. 22, 23, 37, 99, 101,).

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