Scheda articolo : 165616
XVII secolo, Sant'Alessandro, Legno policromo e dorato, alt. cm 77
Epoca: Seicento

La pregiata scultura lignea raffigura sant'Alessandro, comandante romano di centurie e vessilifero della legione Tebea comandata da san Maurizio, di stanza in Oriente. Il santo è raffigurato nelle vesti di un soldato romano, con l'accurata corazza, l'elmo ed il mantello che permette allo sculture di realizzare un movimentato gioco di panneggi.

Nel 301 la legione a cui apparteneva Alessandro era stata inviata in Occidente per combattere gli attacchi di quadi e marcomanni. Mentre attraversava il Vallese, fu emanato l'ordine di persecuzione contro i cristiani al quale i legionari credenti si rifiutarono di obbedire, perciò vennero puniti prima con la decimazione e poi con lo sterminio avvenuto presso Agaunum. Alessandro, con altri compagni, riuscì a fuggire in Italia. A Milano fu riconosciuto ed incarcerato, ma poté fuggire a Como grazie all'aiuto di san Fedele e del vescovo san Materno. Venne però scoperto, ricondotto a Milano, e condannato alla decapitazione. Durante l'esecuzione al boia si irrigidivano le braccia, perciò fu rimesso in carcere perché morisse di stenti. Alessandro riuscì a fuggire nuovamente e andò a Bergamo dove operò molte conversioni con la sua predicazione. Nuovamente scoperto, venne infine decapitato pubblicamente il 26 agosto 303.

La scultura lignea, policroma e dorata presenta una particolare attenzione al dettaglio, ben ravvisabile nella corazza, come pure nell'anatomia del soldato, con le vene rilevate delle mani, o il viso fisiognomicamente caratterizzato.

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