Scheda articolo : 158507
XVII secolo, San Sebastiano, Legno policromo
Epoca: Seicento

XVII secolo

San Sebastiano

Legno policromo, h cm 124

 

La scultura lignea finemente intagliata raffigura san Sebastiano, santo apotropaico invocato contro la peste, vissuto tra il III e il IV secolo. Sebastiano era un soldato originario della Gallia, probabilmente di Narbona, forse trasferitosi a Milano e arruolato nell'esercito di Diocleziano. Convertito al cristianesimo, approfittò della sua posizione per aiutare altri cristiani, e per questo venne condannato a morte. Venne legato ad una colonna e sottoposto al lancio delle frecce che lo lasciò come morto. Il suo corpo, abbandonato, venne soccorso dalla vedova Irene che lo curò e Sebastiano, guarito, si presentò nuovamente presso il palazzo imperiale, al cospetto di Diocleziano. L'imperatore ordinò, allora, che venisse percosso a bastonate fino a farlo morire, e che il suo corpo fosse gettato nella Cloaca Massima. Da qui venne recuperato da un cristiano, avvisato in sogno dal santo, e seppellito nelle catacombe. A causa delle ferite inflitte dalle frecce, simili ai bubboni della peste, san Sebastiano veniva invocato contro la peste, per questo motivo è spesso affiancato da san Rocco, altro santo taumaturgo pregato contro la peste. San Sebastiano, nella statua lignea policroma qui proposta, si abbandona alla morte, il suo corpo è trattenuto dalle funi che legano le sue braccia abbandonate a rami sporgenti. L'anatomia del corpo muscoloso del martire, coperto solo da un perizoma, è delineata in modo minuzioso; in vari punti il santo è stato trafitto da frecce dalle cui ferite sgorga del sangue.

 

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