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Bottega di Francesco Bassano (1549 - 1592), Allegoria dell'Inverno
Epoca: Seicento

Bottega di Francesco Bassano (Bassano del Grappa, 1549 - Venezia, 1592)

Allegoria dell'Inverno

Olio su tela, cm 69 x 99

 

La tela appartiene all’ambito della grande e feconda famiglia dei Bassano, la cui bottega fu avviata da Jacopo Da Ponte nella città veneta di Bassano. Nella bottega, partendo dai modelli del capostipite Jacopo, i figli Francesco e Leandro e gli altri membri della famiglia replicarono e rielaborano soggetti pastorali, allegorici, sacri e, come nel caso in analisi, la serie delle Quattro stagioni, particolarmente gradita dai collezionisti o degli Elementi.

La serie più nota delle Stagioni di Jacopo Bassano è quella testimoniata dalle tavole incise da Jan van Troyen subito prima che l’intera collezione venisse trasferita da Bruxelles a Vienna e lì diventasse il cuore delle raccolte di pittura italiana e fiamminga del Kunsthistorisches Museum o da quelle incise da Jan Sadeler (1550–1600), da anonimo artista bassanesco, di cui una raffigurante il medesimo soggetto della tela qui analizzata, è ora conservata presso la collezione Minchio a Bassano del Grappa.

E’ assai probabile che questi dipinti siano stati i primi, o tra i primi, di quella serie che il maestro, Jacopo Bassano, ha disegnato e dipinto con la collaborazione della bottega nel biennio 1576-1577 e in particolare del figlio Francesco.

La tela in esame infatti, richiama stilisticamente il carattere dell'opera di Francesco Bassano. Attivo collaboratore del padre ne riprese e sviluppò la tematica a soggetto biblico pastorale. Si trasferì da Bassano a Venezia dove diresse la bottega di famiglia che lì si era ampliata, ricevendo numerose e importanti commissioni.

La pittura dei Bassano, nella sua forte espressività, appare sempre intrisa di significati allegorici o biblici, capaci di travalicare la dimensione stessa della tela, per toccare le corde più intime dell'osservatore. Il lieve bianco delle montagne sembra fondersi nel cielo, intriso di azzurro e grigio, lambito da una luce soffusa, che si accende nelle figure, illuminando la scena e ponendo l'accento sull'azione, su un ritmo narrativo che amplia e dilata lo spazio della descrizione.

Di grande suggestione la rappresentazione della famiglia intenta attorno al fuoco sulla soglia di casa a ricreare un'atmosfera domestica, un'intimità immutabile nei secoli. Di grande fascino la rossa luce del fuoco, acceso da pochi legni che scalda la pentola sospesa ad una catena.

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