Scheda articolo : 157988
XIX secolo, Ritratto di giovane donna, Gesso, cm 50 x 40 x h 40 Datato 10 - 1 - MCMI.
Epoca: Ottocento

Il delinearsi di una “maniera scapigliata” nella scultura si afferma dagli anni 80 del XIX secolo con Giuseppe Grandi, autore del Monumento alle Cinque Giornate di Milano, Ernesto Bazzaro, Paolo Troubetzkoy, Leonardo Bistolfi fino alla totale dissoluzione formale di Medardo Rosso.

Nella scultura analizzata è chiaramente visibile il recupero di un intenso colorismo che crea le forme per approssimazione, con un gioco suggestivo di luci e di ombre. Il processo di stemperamento della forma è qui attuato attraverso dissolvenze materiche che aboliscono i contorni e il disegno, raffrontabile con la pittura evanescente di Cremona e il luminismo sensuale e intimistico di Daniele Ranzoni, i due maggiori esponenti della Scapigliatura pittorica.

La ricerca presente in questa scultura dimentica la levigatezza neoclassica e il nitore dell'arte romantica, cercando effetti di luminismo pittorico ed elaborando una personale modellazione scultorea dai modi vibranti e vivaci. La posizione di rinnovamento antiaccademico della Scapigliatura è qui individuabile nella forma di vivacissimo e vibrante modellato, confrontabile con le opere di Paolo Troubetzkoy e Medardo Rosso.

L'indagine del dato reale è riscontrabile nella cura riservata alla realizzazione del ritratto della giovane, non un'immagine idealizzata, bensì una raffigurazione aderente al vero, dove i piccoli difetti del viso non sono mascherati, ma riportati con fierezza e coerenza.

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