Scheda articolo : 143924
XIX secolo, Paravento con grottesche, (5) Olio su tela, cm 158 x 185
Epoca: Ottocento

Il paravento analizzato è composto da cinque pannelli, ognuno diviso in due riquadri ornati da elementi del mondo naturale nel livello superiore e decorazioni a grottesche in quello inferiore. La grottesca è un tipo di ornamentazione spesso utilizzata in pittura, scultura e arti minori, ad esempio nelle ceramiche e negli arazzi, sviluppatasi alla fine del XV secolo. Deve il nome alla sua singolare ed antica origine; dopo il ritrovamento di queste decorazioni nel 1480 nella Domus Aurea di Nerone, palazzo fino ad allora sepolto da secoli, con il pretesto della imitatio antiquitatis, vennero riproposte nei palazzi contemporanei. Il palazzo di Nerone fu visitato da molti esploratori, che calandosi al suo interno ebbero l'impressione di essere all'interno di una grotta, motivo per cui, come racconta Benvenuto Cellini, queste particolari decorazioni lì riscoperte vennero chiamate grottesche. Il grande successo che ebbero le grottesche è testimoniato dalle decorazioni di Raffaello nelle Logge Vaticane, nel camerino delle grottesche di Palazzo Te a Mantova a Mantova o nella Sala delle grottesche del Castello della Manta in provincia di Cuneo. Con la fine del Manieristico la grottesca non si estinse come sistema decorativo, ma perdurò sotto forma di arabesco e in seguito intercalandosi come sistema decorativo delle chinoiserie.

Nei cinque pannelli analizzati è evidente il recupero delle forme ornamentali classiche. Impaginati secondo una costruzione geometrica che si ripete con alcune varianti, si collocano elementi vegetali, animali e piccoli oggetti. Esili ed estrosi tralci vegetali, foglie e fiori colorati su un fondo monocromo, danno origine a cornici, candelabri ed intrecci, mantenendo però una costruzione ariosa e leggera.

 

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