Scheda articolo : 119917
Russia, XIX Secolo Icona del Cristo Pantocratore Tempera su tavola; cm 44,5 x 39
Epoca: Ottocento

L'icona, dal greco eikon, immagine, presenta la narrazione di alcune episodi della vita della Vergine e di Gesù, costituendo, un trattato di teologia a colori.

La particolarità delle icone si evidenzia già dalla preparazione del supporto su cui si dipinge. La stessa tavola di legno è un simbolo della croce, mentre la tela è simbolo del mandylion, ovvero il velo della Veronica, o la Sindone; il gesso che viene steso sulla tela, il levkas è simbolo della pietra. Le icone erano dipinte su tavole di legno, generalmente di tiglio, larice o abete. Sul lato interno della tavoletta era generalmente effettuato uno scavo, chiamato “scrigno” o “arca”, in modo da lasciare una cornice in rilievo sui bordi. L'icona non è una interpretazione personale ma un rito con precisi canoni da rispettare; al contrario dei quadri, di cui spesso si conosce il nome dell'autore, l'icona deve rimanere anonima. La teologia riteneva le icone opere di Dio stesso, realizzate attraverso le mani dell'iconografo.

Il Cristo Pantocratore è uno dei soggetti iconografici che, a partire dal IV secolo, rappresentano l’immagine isolata di Cristo: questo tipo di immagine è diffusa nell’arte medievale occidentale e la troviamo su tavole dipinte, affreschi e mosaici absidali, bassorilievi e altorilievi che ornano portali d’ingresso e interni delle chiese; per quanto riguarda l’arte bizantina orientale la fortuna di questo tema iconografico non è limitata al periodo medioevale arrivando ad essere proposta anche nel mondo contemporaneo.

Il Cristo Pantocratore è ritratto a figura intera o solo di busto, come in questo caso; i suoi capelli sono bipartiti sulla testa e ha una folta barba. Con l’aspetto severo e gli occhi fissi sull’osservatore, Egli regge con la sinistra un libro e con la destra esegue il gesto della mano parlante, gesto trasformatosi in atto di benedizione nel basso medioevo. Quando il libro è aperto, vi troviamo delle iscrizioni che sono la voce stessa di Cristo. Nella veste di Pantocratore (dal greco pantocrator, governante di tutte le cose), Cristo è il principio ordinatore del reale, la sintesi degli elementi cosmici e delle coordinate spaziali, l’unità originaria di tutte le creature viventi.

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